{"id":22244,"date":"2022-06-10T16:45:15","date_gmt":"2022-06-10T14:45:15","guid":{"rendered":"https:\/\/creative-words.com\/?p=22244"},"modified":"2022-06-10T16:45:15","modified_gmt":"2022-06-10T14:45:15","slug":"disturbi-dis-e-il-percorso-universitario-difficolta-e-le-soluzioni-adottate","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fancyfestival.com\/creative-words\/disturbi-dis-e-il-percorso-universitario-difficolta-e-le-soluzioni-adottate\/","title":{"rendered":"Disturbi DIS e il percorso universitario: difficolt\u00e0 e soluzioni adottate"},"content":{"rendered":"<p>Alla luce di quanto enunciato nella parte introduttiva riguardante quelli che abbiamo scelto di chiamare <span style=\"text-decoration: underline; color: #ffa300;\"><a style=\"color: #ffa300;\" href=\"https:\/\/creative-words.com\/disturbi-dis-cosa-sono-e-perche-non-se-ne-parla-abbastanza\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>disturbi DIS<\/strong><\/a><\/span>, sul modello francese, ho deciso di focalizzarmi sulla mia esperienza da studentessa dis. Ho preso come caso studio <strong>il mio percorso universitario di mediazione linguistica. <\/strong>Soffermandomi sulle insidie della <span id=\"urn:enhancement-0614bce9-9daa-4103-b920-1a173359221b\" class=\"textannotation disambiguated wl-thing\">traduzione<\/span> e dell\u2019interpretariato e sui metodi, quando esistenti, adottati per compensare tale divario di apprendimento. Nonch\u00e9 sulle strategie messe in atto, frutto di un mio approccio empirico ai problemi affrontati.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>Le principali difficolt\u00e0 dei disturbi DIS<\/h3>\n<p>Se dovessi classificare per importanza <strong>le difficolt\u00e0 che hanno segnato la mia formazione<\/strong>, metterei in luce prima di tutto i <strong>disagi di lettura legati alla dislessia<\/strong>. In effetti, per chi non \u00e8 affetto da tale disturbo, pu\u00f2 risultare molto difficile immaginare come un dislessico percepisce un testo su un foglio. Colgo l\u2019occasione per sottolineare il fatto che, a mio modesto parere, i simulatori di dislessia disponibili sul web possono essere fuorvianti. Perch\u00e9 non esiste una dislessia standard. Per ora l\u2019unico a mio avviso degno di nota \u00e8 un video intitolato <em>Dyslexia<\/em> <em>simulator<\/em> del canale di AbilityNet. Ha come punto di forza quello di mostrare i vari effetti della dislessia che si possono manifestare durante la lettura.<\/p>\n<p>Infatti, la percezione di un testo stampato o scritto da parte di un soggetto dislessico non \u00e8 mai la stessa. Varia costantemente nell\u2019arco della lettura, anche nello stesso paragrafo. Un lettore dislessico vede lettere e parole muoversi, cambiare direzione e orientamento senza sosta. Il che porta inevitabilmente a saltare parole e\/o righe, perdendo ripetutamente il segno durante la lettura. Nel mio caso, ad esempio, oltre alle parole che secondo il gergo popolare \u201cballano\u201d, <strong>la difficolt\u00e0 maggiore \u00e8 la mancanza di interlinee<\/strong>. Poich\u00e9 le parole e le frasi delle diverse righe tendono ad oscillare di continuo, verso l\u2019alto ed il basso.<\/p>\n<p><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-28694 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.fancyfestival.com\/creative-words\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/disturbi-dis-principali-difficolta-1.webp\" alt=\"disturbi dis principali difficolta\" width=\"345\" height=\"289\" \/><\/p>\n<h3>Il disagio nella lettura<\/h3>\n<p>Non stando mai ferme, le righe di lettura vanno a sovrapporsi tra loro, sia con quelle superiori sia con quelle inferiori. Generando l\u2019effetto chiamato nel video summenzionato <em>Overlap<\/em>. <strong>Ci\u00f2 crea un immenso disagio nella lettura.<\/strong> Il soggetto dislessico deve strizzare gli occhi o addirittura chiuderne uno per stabilizzare le frasi per via dell\u2019insufficienza di convergenza del suo occhio. Difetto che solitamente non viene rilevato negli esami oculistici di routine.<\/p>\n<p>Inoltre, un grave ostacolo risiede, nel mio caso, nella lettura del font con <em>serif.<\/em> Una piccola fioritura che molti trovano estetica ma che ingombra e appesantisce le lettere digitali. Gran parte dei font usati nella vita di tutti i giorni lo comprendono. Ad esempio: <em>Times New Roman, Garamond, Georgia, Palatino <\/em>e<em> Cambria<\/em>. Un altro ostacolo importante \u00e8 rappresentato dalla giustificazione di un testo, presente di default in ogni dispositivo di elaborazione testi. Tale opzione \u00e8 sfortunatamente anche una pratica imposta nelle case editrici. Questa pratica modifica la deviazione standard delle lettere <strong>rendendo difficoltosa l\u2019azione<\/strong> di decifrare e di codificare i testi. Nel mio caso, il corsivo ha il medesimo effetto. Se i paragrafi aiutano il dislessico, al contrario, la divisione in colonne crea un\u2019immensa confusione visiva. Le frasi, oltre a sovrapporsi orizzontalmente tra loro, nelle colonne vanno a mescolarsi anche lateralmente. Lo stesso vale per le tabelle.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>Le soluzioni e le strategie messe in atto<\/h3>\n<p>In questo caso, se nella migliore delle ipotesi si riceve un file word o equivalente editabile, <strong>le strategie da mettere in atto<\/strong> per rendere leggibile, posso essere molteplici.<\/p>\n<p>Spaziare in ogni modo possibile il testo. Inserire un\u2019interlinea preferibilmente doppia. Aumentare la dimensione del carattere, almeno 14. Dividere i concetti o i lunghi periodi in paragrafi. Disattivare la giustificazione summenzionata e scegliere attentamente il font. Esistono numerosi font nei pacchetti predefiniti, chiamati proprio <em>sans serif<\/em>, che facilitano la lettura. Tra questi troviamo <em>Calibri,<\/em> ovvero il font che prediligo nel pacchetto office, <em>Comic sans MS,<\/em> <em>Verdana<\/em><em>, <\/em><em>Tahoma <\/em>e <em>Andika<\/em>. Inoltre, esistono dei font appositamente creati per i lettori dislessici che bilanciano il <em>kerning<\/em> (ovvero la riduzione dello spazio in eccesso fra coppie specifiche di caratteri). Le proporzioni tra parola e parola, accentuando maggiormente le differenze tra le lettere speculari come b\u2013d, p\u2013q, a\u2013e.<\/p>\n<p>Questi ultimi possono essere scaricati gratuitamente online tramite modulo di richiesta al fornitore. Tra questi troviamo: <em>OpenDyslexic, Lexia<\/em> o anche <em>Biancoenero<\/em>, <strong>il primo font inclusivo gratuito in Italia. <\/strong>Prodotto dell\u2019omonimo editore specializzato in narrativa per ragazzi, ha codificato e sperimentato negli anni alcuni criteri sintattici, logici e concettuali alla base del lavoro sull\u2019Alta Leggibilit\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>Strategie e tecniche da attuare<\/h3>\n<p><img decoding=\"async\" class=\" wp-image-28696 alignright\" src=\"https:\/\/www.fancyfestival.com\/creative-words\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/disturbi-dis-soluzioni-strategie.webp\" alt=\"disturbi dis soluzioni strategie\" width=\"337\" height=\"282\" \/>Per concludere la parte dedicata alle questioni inerenti alla lettura, va detto che la divisione in paragrafi e l\u2019uso di colori piacevoli alla vista rappresentano un\u2019arma molto utile per un soggetto dis. Ad esempio, nel mio caso, una <span id=\"urn:enhancement-1a50daf3-e412-4a13-a060-e10ebb97d855\" class=\"textannotation disambiguated wl-thing\">traduzione<\/span> su Word potrebbe comportare un paragrafo pi\u00f9 scuro per il testo originale, seguito da un paragrafo bordeaux per la mia <span id=\"urn:enhancement-440fe598-98d0-4b05-a376-4aa9beb98ff2\" class=\"textannotation disambiguated wl-thing\">traduzione<\/span>. Ci\u00f2 implica ovviamente un lavoro aggiuntivo. Al momento della consegna va rimossa tutta la parte scura. E va controllato di non aver dimenticato nulla nel passaggio da un paragrafo all\u2019altro.<\/p>\n<p><strong>Tali strategie, una volta acquisite, potrebbero risultare semplici da mettere in atto.<\/strong> Il problema sorge quando viene fornito del materiale non editabile, come PDF, scansione di libri, o peggio ancora, fotocopie e documenti cartacei. Molto spesso, nel mio percorso di <span id=\"urn:enhancement-42fde717-4c2e-414c-a645-1bfacbda10dc\" class=\"textannotation disambiguated wl-thing\">traduzione<\/span> e <span id=\"urn:enhancement-0ca2c853-a01a-474e-abbe-40445abac519\" class=\"textannotation disambiguated wl-thing\">interpretariato<\/span>, mi sono ritrovata a dover fisicamente piegare un foglio di carta assegnato, affinch\u00e9 potessi isolare le frasi da leggere e tradurre. Oppure posizionare altri fogli o righelli sulle frasi che circondavano quelle che man mano leggevo, per evitare la sovrapposizione. Purtroppo questo processo \u00e8 molto lungo e stancante, e alle volte deve essere applicato anche all\u2019interno di una stessa riga.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>L&#8217;apprendimento durante il percorso universitario<\/h3>\n<p>Durante i miei studi, per forza di cose, sono diventata esperta di convertitori di PDF online, i quali molto spesso producono risultati da aggiustare e correggere. Ho sperimentato anche pi\u00f9 del dovuto <em><span id=\"urn:enhancement-289639f8-91cf-4fcb-8477-34b18f5d8380\" class=\"textannotation disambiguated wl-creative-work\">Google<\/span> Lens<\/em>, un servizio tramite foto molto utile quando si tratta di salvare e trascrivere una password o al massimo qualche pagina. Non \u00e8 per\u00f2 assolutamente sufficiente per rispondere alle esigenze di un soggetto dis che si pu\u00f2 ritrovare a dover convertire decine di pagine di traduzioni o appunti.<\/p>\n<p>A tal proposito, per quanto riguarda lo studio, dato che per ovvi motivi la <strong>lettura e l\u2019apprendimento mnemonico<\/strong> siano chiaramente fuori dalla loro portata, solitamente i soggetti dis procedono tramite mappe mentali e concettuali. A tal proposito, un supporto online per realizzarle che ritengo indispensabile \u00e8 <em>Padlet. <\/em>Una \u201cbacheca virtuale\u201d sulla quale si possono realizzare varie mappe, caricando, posizionando e condividendo file e materiali a piacere.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>L&#8217;importanza del &#8220;supporto orale&#8221;<\/h3>\n<p>Nel mio caso, anche <strong>il supporto orale \u00e8 fondamentale nel processo di apprendimento<\/strong>. Infatti, il metodo che prediligo per studiare e ripassare, \u00e8 l\u2019uso di video o podcast trovati online o audio realizzati da me stessa. Alle volte, mi capita di usare i lettori automatici dei software di videoscrittura disponibili. Ma non nego che pi\u00f9 di tre pagine lette da un robot monocorde non siamo sempre molto semplici da ricordare.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda invece la lettura nel campo della <span id=\"urn:enhancement-9f02e7b3-5557-4f52-8263-2a531d6a88d4\" class=\"textannotation disambiguated wl-thing\">traduzione<\/span>, sarebbe opportuno comunicare alle aziende del settore che \u00e8 assolutamente impossibile, per un soggetto dis, lavorare con la maggior parte dei CAT tools. Si tratta di segmenti molto vicini tra loro, quasi senza interlinee. Con colonne molto ravvicinate, con colori per lo pi\u00f9 violenti e font poco inclusivi. Il che, invece di facilitare e <strong>assistere il lavoro del traduttore dis<\/strong>, lo penalizza sotto ogni punto di vista.<\/p>\n<p>Tali problematiche, su piccola scala, si applicano sulla percezione dei file Excel e dei glossari forniti dalla maggior parte dei clienti o disponibili online.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>Interpretariato e i disturbi DIS<\/h3>\n<p>Un ottimo compagno di studio invece, \u00e8 stato, ed \u00e8 tutt\u2019ora il mio doppio monitor. Tale dispositivo mi permette di visualizzare il testo originale su uno schermo, e scrivere su un altro. Ovviamente, si tratta di un investimento che forse non tutti possono o vogliono fare, cosa del tutto comprensibile.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda l\u2019<strong><span id=\"urn:enhancement-45af2a25-2436-412a-a175-f15082458d02\" class=\"textannotation disambiguated wl-thing\">interpretariato<\/span><\/strong>, invece, potremmo come prima cosa soffermarci sul peggior incubo di ogni <strong>interprete dis<\/strong>: la <span id=\"urn:enhancement-1837d639-7459-4489-a1f8-a80f4e83bf13\" class=\"textannotation disambiguated wl-thing\">traduzione<\/span> a vista. Infatti, se quest\u2019ultimo \u00e8 perfettamente in grado di svolgere l\u2019esercizio da un punto di vista linguistico, pu\u00f2 riscontrare invece problemi nella lettura ad alta voce, il che ovviamente complica la resa, dando l\u2019impressione che sia meno bravo. Inutile parlare della frustrazione che si prova in tali momenti, soprattutto se il testo non rispetta le esigenze elencate qui sopra.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\" wp-image-28698 alignleft\" src=\"https:\/\/www.fancyfestival.com\/creative-words\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/disturbi-dis-interpretariato-300x251.webp\" alt=\"disturbi dis interpretariato\" width=\"386\" height=\"323\" \/>Per un disortografico, ad esempio, alle volte <strong>diventa difficile eseguire delle traduzioni consecutive<\/strong>, per il banale fatto che la loro grafia \u00e8 talmente confusionaria che loro stessi faticano a rileggere gli appunti presi. Nel mio caso, ad esempio, mi baso moltissimo sulla memoria a breve termine, e il mio blocco di appunti serve principalmente per segnare quando i concetti e gli argomenti cambiano. Per effettuare una corretta consecutiva, il mio asso nella manica sta nel cambiare colore del pennarello (molto pi\u00f9 scorrevole rispetto alla penna) non appena cambia l\u2019interlocutore o il soggetto della frase.<\/p>\n<p>Infatti, durante una consecutiva di 10 minuti, cambio in media 4 colori che alterno, per dividere i gruppi di informazione, a discapito della vera e propria informazione che cerco di ricordare a mente. Ci\u00f2 implica un\u2019estrema velocit\u00e0 nella memorizzazione nonch\u00e9 nel semplice cambio del pennarello, che, se effettuato troppo lentamente, rischia di far perdere informazioni cruciali. Al termine della consecutiva, ad un soggetto dis basterebbe concedere un solo minuto in pi\u00f9, non tanto per la rilettura quanto per la concentrazione e la fissazione dei concetti nella propria mente, per effettuare una resa al pari di quella dei soggetti neurotipici.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3><strong>Adottare strategie compensative<\/strong><\/h3>\n<p>Per la <span id=\"urn:enhancement-6156656d-eb09-47ec-8fee-9d4b70839051\" class=\"textannotation disambiguated wl-thing\">traduzione<\/span> simultanea invece,<strong> un consiglio fondamentale per un individuo dis<\/strong> \u00e8 quello di tenere occupate le mani. Pu\u00f2 sembrare stupido, ma risulta invece essenziale per una buona resa. Nel mio caso, uscendo dalla cabina, mi ritrovo spesso a gettare via fogli tappezzati di quadrati o di cerchi disegnati per mantenere la concentrazione.<\/p>\n<p>Molti professori mi hanno consigliato di tentare di controllarmi e di evitarlo poich\u00e9 secondo loro rappresenta una distrazione; al contrario, se un soggetto dis muove costantemente le mani, significa che ne ha bisogno perch\u00e9 <strong>tale gesto \u00e8 una vera e propria strategia<\/strong> che pu\u00f2 essere di grande aiuto per canalizzare la concentrazione e le energie, nonch\u00e9 per tenere a bada l\u2019ansia da prestazione. Infatti, non \u00e8 vietato l\u2019uso di <em>fidget toys<\/em> (ovviamente silenziosi) come palline, tappetini o cubi antistress da tenere in tasca per rilassare la mente ripetendo un movimento automatico senza pensarci: simile \u00e8 il principio delle figure geometriche disegnate a ripetizione.<\/p>\n<p>L\u2019ultimo disagio, ma non per gravit\u00e0, che incide da sempre sul mio <strong>lavoro di <span id=\"urn:enhancement-da66b556-c7f5-4e2e-89b5-6b7fa17ae36b\" class=\"textannotation disambiguated wl-thing\">traduzione<\/span><\/strong> \u00e8 la discalculia. Infatti, bench\u00e9 la mia specializzazione non richieda competenze matematiche, quando sono confrontata a numeri semplici, numeri romani, date, valori o orari da tradurre nell\u2019immediato \u00e8 molto difficile per il mio cervello, il quale non \u00e8 in grado di comprendere il senso dell\u2019informazione ricevuta nella lingua di partenza e di assimilarla cos\u00ec da tradurla, bench\u00e9 ne conosca perfettamente il traducente.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>Le strategie compensative personali<\/h3>\n<p><strong>Durante gli anni di studio ho adottato diverse<\/strong> <strong>strategie compensative<\/strong>, utilizzando simboli incomprensibili per chiunque altro, al fine di rappresentare le unit\u00e0 di misura per le consecutive, o tabelle gi\u00e0 pronte e stampate simili a quella che riporto sotto, da tenere in cabina di fianco a me per segnare i numeri nelle colonne indicate sotto al traducente, il che mi permette di leggerli senza necessariamente comprenderne il senso.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<table style=\"border-collapse: collapse; width: 100%;\">\n<tbody>\n<tr>\n<td style=\"width: 14.2857%;\">Miliardo (9)<\/td>\n<td style=\"width: 14.2857%;\">Milione (6)<\/td>\n<td style=\"width: 14.2857%;\">Centomila (5)<\/td>\n<td style=\"width: 14.2857%;\">Diecimila (4)<\/td>\n<td style=\"width: 14.2857%;\">Mille (3)<\/td>\n<td style=\"width: 14.2857%;\">Cento (2)<\/td>\n<td style=\"width: 14.2857%;\">Dieci (1)<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"width: 14.2857%;\">Billion (9)<\/td>\n<td style=\"width: 14.2857%;\">Million (6)<\/td>\n<td style=\"width: 14.2857%;\">Hundred<\/p>\n<p>thousand<\/p>\n<p>(5)<\/td>\n<td style=\"width: 14.2857%;\">Ten thousand (4)<\/td>\n<td style=\"width: 14.2857%;\">Thousand (3)<\/td>\n<td style=\"width: 14.2857%;\">Hundred (2)<\/td>\n<td style=\"width: 14.2857%;\">Ten (1)<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"width: 14.2857%;\">caselle da compilare<\/td>\n<td style=\"width: 14.2857%;\">caselle da compilare<\/td>\n<td style=\"width: 14.2857%;\">caselle da compilare<\/td>\n<td style=\"width: 14.2857%;\">caselle da compilare<\/td>\n<td style=\"width: 14.2857%;\">caselle da compilare<\/td>\n<td style=\"width: 14.2857%;\">caselle da compilare<\/td>\n<td style=\"width: 14.2857%;\">caselle da compilare<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>I metodi di compensazione<\/h3>\n<p>Ovviamente, si tratta di un tentativo di compensazione con mezzi empirici che non equivale neanche lontanamente alla facilit\u00e0 dei soggetti neurotipici in merito alla comprensione del numero e alla sua spontanea assimilazione.\u00a0 Tutti questi processi, infatti, certi pi\u00f9 di altri, rappresentano un immenso disagio psicologico nonch\u00e9 uno sforzo di concentrazione che molto spesso gi\u00e0 scarseggia nel soggetto in questione, la perdita di un\u2019energia che potrebbe essere impiegata per svolgere meglio il compito. Senza contare una perdita di tempo ingiustificata dato che i <strong>soggetti dis<\/strong> dovrebbero disporre in partenza di un terzo del tempo in pi\u00f9 per qualsiasi compito, oppure di un terzo in meno del compito in questione, a prescindere dalla loro bravura e dalla loro velocit\u00e0 di esecuzione.<\/p>\n<p>Il fatto invece di dover compensare cos\u00ec tanto, quando alle volte sarebbe cos\u00ec facile ottenere un documento editabile senza fare salti mortali o addirittura gi\u00e0 pronto per l\u2019uso, \u00e8 incredibile considerando anche il fatto che il format adatto ai dis non inficia in nessun modo la qualit\u00e0 e l\u2019accessibilit\u00e0 al lavoro dei colleghi neurotipici. Personalmente, nel corso di un esame, so con certezza di perdere in media dai 10 ai 20 minuti, solo per adattare il testo alle mie esigenze.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>La mancanza di supporto<\/h3>\n<p>Mentirei se non dicessi che alle volte questa situazione suscita in me una grande amarezza. Non per i voti, non per spirito di competizione, bens\u00ec per un mero senso di correttezza all\u2019insegna dell\u2019inclusivit\u00e0 di cui tanto si sente parlare ma che troppo spesso non rimane che un concetto astratto. Sono la prima ad accettare gli errori e a far tesoro degli insegnamenti e delle correzioni, tuttavia, di fronte ad un lavoro penalizzato non per la sua qualit\u00e0 intrinseca ma per via di <strong>mancanza di supporto<\/strong>, \u00e8 inevitabile provare un sentimento di frustrazione, che da quel che so, \u00e8 diffuso e condiviso dalla maggior parte dei soggetti dis.<\/p>\n<p>Come evidenziato diverse volte nel corso di questo articolo, \u00e8 sempre molto difficile far richiesta di tali supporti, seppur dovuti, per via della vergogna e anche della consapevolezza che non si riuscir\u00e0 ad ottenere ci\u00f2 di cui si necessita data la mancata preparazione degli interlocutori.<\/p>\n<p>Infine, va sottolineato che tutti questi disagi si manifestano non solo nella vita scolastica e professionale, ma anche nella sfera sociale e personale, ovvero nella lettura di siti governativi, di contratti, di istruzioni e bugiardini, nonch\u00e9 nei social media come Instagram, <span id=\"urn:enhancement-5a477f5a-5ee0-4230-bc45-36985d2b7145\" class=\"textannotation disambiguated wl-thing\">Facebook<\/span> e addirittura Linkedin.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-22189 size-thumbnail\" src=\"https:\/\/www.fancyfestival.com\/creative-words\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/Pauline-Foto-Articolo-blog-150x150.png\" alt=\"pauline-foto-articolo-blog\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ciao sono Pauline Surgo, una ragazza italo-francese laureata in <span id=\"urn:enhancement-cccc15f6-2c77-463c-900f-7639ef13a4ed\" class=\"textannotation disambiguated wl-thing\">interpretariato<\/span> e <span id=\"urn:enhancement-0919af29-15c5-4a68-b854-155f18b6a00d\" class=\"textannotation disambiguated wl-thing\">traduzione<\/span>. Sono affascinata da tutto ci\u00f2 che non rientra nei canoni e negli standard nonch\u00e9 alla costante ricerca di metodi alternativi per superare ogni tipo di difficolt\u00e0 e mettere in luce i temi che mi pi\u00f9 stanno a cuore.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Alla luce di quanto enunciato nella parte introduttiva riguardante quelli che abbiamo scelto di chiamare disturbi DIS, sul modello francese, ho deciso di focalizzarmi sulla mia esperienza da studentessa dis. Ho preso come caso studio il mio percorso universitario di mediazione linguistica. 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